mercoledì 31 ottobre 2012

Quando morirò andrò in paradiso, perché l'inferno l'ho già vissuto quaggiù.

Eccomi. Dopo aver vomitato per 45 minuti di fila. 

E' tutto un fuoco. Parte dalle viscere, attraversa lo stomaco, percorre velocemente l'esofago per poi sfociare nelle tonsille. Ho toccato il limite. Non avevo mai raggiunto niente di questo genere. Ma la sensazione di essere libera e vuota dopo tutto quello che ho ingerito è bella. Certo mai bella come quando riesco a stare entro le mie calorie giornaliere, ma piacevolemente e sorprendentemente bella. Eppure più il dolore aumenta meno piango. Non ho più lacrime da gettare via per questa brutta bestia che ormai abita dentro di me. Non ho più forze. Non ho più parole. Non ho più pensieri. Devo aver fatto qualcosa di grosso nella mia vita passata per meritarmi questo INFERNO.

Ho solo una certezza: ci sono dentro fino al collo e il fatto che io non mi spaventi più di niente mi fa temere che abbia messo le radici nella mia vita. Non mi libererò più di tutto ciò.

domenica 28 ottobre 2012

Keep calm and don't eat.

Non aggiorno da qualche giorno ormai. Purtroppo l'università mi impegna metà giornata e il resto cerco di studiare, per quanto posso. E poi che c'è da aggiornare? Mi sembra che scorra tutto come al solito; non ci sono miglioramenti, ma nemmeno peggioramenti e questo a livello psicologico è già tanto. La dottoressa mi ha aumentato la dose di antidepressivo, ma ancora non vedo risultati effettivi, se non che i primi due giorni non mi sentivo più la solita, e i comportamenti compulsivo-ossessivi di conteggio delle calorie sembravano affievoliti. E ammetto che questo mi ha spaventato, a morte. Il vedere che un medicinale può portarmi via con tanta facilità questa ossessione che mi sono costruita e per cui ora vivo mi dà fastidio, a morte. Per fortuna il tutto è passato e sono ben presto tornata ai miei soliti conteggi e anche se non ho aggiornato più il D.A. devo dire che sono stata abbastanza bene riuscendo a restare sempre sotto le 600 calorie e facendo molto esercizio. La bilancia infatti stamattina mi ha regalato l'immagine di quel bel 55 che per colpa di tanta ritenzione non vedevo dalla scorsa settimana. Niente di cui lamentarsi insomma. Si, più o meno, se non fosse che oggi sono dovuta andare a una festa di laurea in cui però sono sfuggita a tutto ciò che c'era non mangiando niente. Ma sono uscita così stressata per il fatto che tutti stavano lì a dirmi di mangiare che quando sono tornata ho rovinato la mia bella settimana con latte e biscotti. Finiti nel cesso poi naturalmente.

Non so quale entità divina mi abbia aiutato, forse sarà l'antidepressivo, ma sto evitando un sacco di abbuffate catastrofiche. Anzi proprio a me non viene più da mangiare. Odio il cibo. Non ho fame. Non mi attira più niente, nemmeno i dolci, di cui una volta ero più che golosa. Rimango calma e non mangio se non che lo stretto necessario. E quanto a voi, dannati biscotti, spero che siate tutti nel cesso e non sulle mie chiappe.
Con affetto, JustBreathe.

giovedì 18 ottobre 2012

ODIO il grasso.

Ma questa non è una novità. Se non avessi odiato il grasso sul mio corpo, non sarei mai arrivata a un tale rifiuto nei confronti del mio corpo. Il fatto è che non odio solo il MIO grasso. Io odio il grasso in generale. La sola visione di una persona grassa mi dà fastidio. Non sono così cattiva da dire che mi faccia schifo la gente grassa, anzi spesso provo pena nei confronti delle persone obese. Ma mi sono resa conto che anche la situazione in casa mia è diventata insopportabile. Parliamo di genitori con pesi massimi; ma questo non sarebbe il peggior problema considerando che tutti ora (tranne mio fratello che continua a mangiare porcherie e a mettere su ciccia) stanno attenti all'alimentazione. Il fatto è che alla corporatura si aggiunge anche l'atteggiamento della gente che mi sta intorno, che a lungo andare mi soffoca. Non sopporto che i miei mangino come trinciacarta, ingoiando tutto ciò che gli passa sotto. Non sopporto che mia madre si alzi alle 2 della notte per farsi tazze di latte e fette biscottate con i cereali. Non sopporto che mio fratello si compri le schifezze e se le mangi tutti i giorni come fosse una dipendenza. Mi rendo conto di essere un po' troppo intransigente, dato che ognuno a suo modo è dipendente dal cibo: io perchè vorrei vivere senza mangiare, loro perchè vivrebbero solo per mangiare. Restiamo comunque tutti ossessionati dal cibo chi in un verso chi un altro. 

RISULTATO DI TUTTO CIO'?  

Preferisco consumare i miei pasti da sola, in calma. Anche se vuol dire consumarli in solitudine, rinunciando a uno dei più importanti vantaggi del cibo: unire le persone.

martedì 16 ottobre 2012

Ci vorrebbe il foglietto illustrativo. Peccato che non sia compreso.

E' appena terminata una delle mie crisi (forse la peggiore degli ultimi tempi) post abbuffata-vomito. Come sono stata male oggi non lo sono stata per molto tempo. Non capitava da molto che piangessi così tanto e avessi voglia di morire, sparire, sotterrarmi. Era tutto nella norma. Non avevo motivo per mangiare oltre quello che mi spettava. Ma quel biscotto mi chiamava, e , scioccamente ho creduto che sarebbe stato l'unico. Invece è stato il primo di un'irrimediabile abbuffata che mi ha distrutto FISICAMENTE ed EMOTIVAMENTE. Inutile dire che poi sono corsa al bagno, tentando invano di rimediare l'irrimediabile. Avevo messo in programma di studiare oggi. Ma poi è andato tutto in fumo. E mi sono ridotta a versare fiumi di lacrime, rannicchiata sulla sedia del salone, con lo stomaco in fiamme, mentre disperata mi confidavo con l'unica persona con cui potrei farlo: mia madre. 
Ci vorrebbe il foglietto illustrativo, peccato che non sia compreso nel pacchetto dei D.C.A. Una bella lista con su scritte tutte le controindicazioni di questa gran bella situazione di merda. La verità è che è una vera fregatura. Sì, mi ha fregato proprio bene. Mi ha attirato a sé, promettendomi la perfezione, il controllo, la stima di me stessa, la felicità. E io lentamente, come una bambina che scopre un mondo tutto nuovo e misterioso, ho puntato tutta me stessa su questo obbiettivo, come se i miei successi dipendessero solo da quel maledetto numero sulla bilancia. Mi sono incamminata per un percorso che solo apparentemente era ricoperto di rose e fiori. Ma nessuna rosa è senza spine, e ad ogni passo mi sono ferita, sempre di più. Fino ad essere completamente distrutta, senza forze, inerme davanti a un'immagine allo specchio che per quanto cambierà ancora, non sarà mai di mio gradimento. Mi sento brutta. Fuori e dentro. Sempre che dentro ci sia rimasto qualcosa. Ora voglio solo dormire, fare finta di non esistere, non pensare, sperare che le ore che mi separano da domani passino più in fretta possibile in modo che io di nuovo, per l'ennesima volta, salga su quella bilancia per assistere al verdetto quotidiano. Che poi anche la soddisfazione di non aver messo su niente per colpa di oggi cosa mi darà? GIOIA? FIEREZZA? FELICITA'? No, niente di niente. La realtà è che vivo in un RIFUGIO-PRIGIONE, in una dipendenza. E come tutte le dipendenze mi uccide, lentamente, mentre IO che non ne posso fare a meno, continuo a bramare il suo aiuto, credendo, invano, che un giorno arriverà la tanto attesa vittoria.

MA NON ESISTE PREMIO IN QUESTO GIOCO. NON PER ME.

sabato 13 ottobre 2012

Parvenze di serenità...

Oggi non è stata una pessima giornata. Forse perché ho avuto il mio incontro settimanale con la psichiatra, e quando mi vedo con lei ho sempre quella spinta positiva che permane per tutta la giornata. Ha deciso di aumentarmi l'antidepressivo perché crede che sia necessario agire più velocemente, altrimenti la mia continua ossessione che mi fa restare ogni giorno sotto le 600 calorie mi porterà davvero a stare male. Già sono senza ciclo da 4 mesi. Non voglio immaginare nemmeno di quanti nutrienti io stia privando il mio corpo. Il problema reale è che non sento più il bisogno di superare quel tot. IO NON SENTO PIU' LA FAME. Sebbene non creda molto nell'intervento degli psichiatri, devo dire che ormai necessito di questi incontri...Oggi sto meglio. CERTO, non posso dire di sentirmi completamente felice, ma sto riassaporando lentamente la tranquillità e la serenità. E questo accade nelle piccole cose: l'emozione di uscire di casa sotto la pioggia scrosciante, la gioia di preparare la lezione di catechismo per il mio gruppo di bimbi e la certezza che con quel pacco di kinder cereali che ho comprato loro domani li renderò felici. E infine la gioia di portare a spasso la mia cagnolona, l'ultima arrivata della famiglia. Amo i miei animali. Senza di loro davvero non avrebbe senso vivere. A differenza di molti esseri umani loro hanno un'anima, hanno un cuore da donare TOTALMENTE al loro padrone, senza alcuna riserva. Come disse Socrate:'Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane!'

Stasera uscirò e andrò al cinema a vedere 'On the road' con le mie amiche. Spero che sia una bella serata, e spero che lo sia anche per tutte voi.
JustBreathe.

mercoledì 10 ottobre 2012

Montagne russe

Credo che la vita di tutte noi sia un po' come delle montagne russe. Alti e bassi. Con l'umore, col peso, con la stima che abbiamo di noi stesse. L'università mi sta distruggendo. Sono praticamente fuori tutta la mattina e torno a casa che sono le 3 del pomeriggio, con una fame insopportabile. Rischio sempre di sgarrare. Oggi infatti non c'ho visto più e dopo il mio pranzo a base di insalata mi sono fatta latte e cereali, e qualche biscotto. PESSIMA IDEA. Perchè poi come al solito i sensi di colpa mi hanno travolto. Ma sono riuscita a tenere la situazione sotto controllo, anche perchè per fortuna il mio stomaco ormai si ribella alle abbuffate in grande stile e quel poco che poteva è tornato su da solo e finito inevitabilmente nel water. Poi mi sono fatta 70 min di cyclette per un totale di 400 calorie bruciate. Aggiungendo la camminata per la città piena di scalini in salita che ho fatto anche stamattina per andare a lezione, sono entro le 600 calorie. Stasera non ceno, così sono sistemata. E un'altra giornata di merda è finita. Ma da domani evito di fare colazione e mi porto due gallette di riso così da non abbuffarmi il pomeriggio.
JustBreathe.

lunedì 8 ottobre 2012

Il segreto è riuscire a vedere la componente POSITIVA che c'è in tutte le cose.

Va bene. Ok, ieri sera ho sgarrato da matti, e non sono riuscita a rimediare. Ho passato una nottata da cani, aspettando che sorgesse il sole per affrontare quella che di solito è la mia migliore amica, ma che stamattina sarebbe stata la più perfida delle compagne di vita: la bilancia. Per quanto mi sentivo in colpa, gonfia e piena ho pure sognato di essere incinta. Ma mi sono alzata, e armata di coraggio ho posato i piedi sopra di lei attendendo il duro responso. Mezzo chilo di più. Poteva andare peggio. Forse c'è un po' di ritensione idrica. Forse..forse...Ma non va bene lo stesso. Non basta accontentarsi. Non è questo il segreto del successo. Bisogna volere il meglio da se stessi. E se c'è una cosa positiva nel cadere, è il sapersi rialzare. Non esiste alba senza notte, così come non esistono vittorie senza sconfitte. Tutte noi siamo forgiate con la quantità delle difficoltà che incontriamo nella vita, e credetemi, se c'è una cosa che capisco quaotidianamente con tutti i miei errori, è che non c'è mai motivo di arrendersi, anche quando l'amarezza e la delusione sembrano opprimerci come fossero massicci pezzi di pietra lanciati apposta per ucciderci. Avrei potuto mandare a quel paese tutto stamattina, e mangiarmi tutta la dispensa per colazione. Ma non l'ho fatto. Ho preso il mio caffè col latte e sono partita per una mattinata intera all'università. Grazie agli orari pessimi sono tornata alle tre e con una pesca e una mela ho sistemato pranzo e spuntino. Non digiuno oggi. Sarebbe inutile. Finirei con lo stressarmi e abbuffarmi di nuovo. Ma non esagero nemmeno. Anche perchè non ho davvero fame. Non so se cenerò. Mi sembrano tantissime anche le 300 calorie accumulate fino ad ora. Spero di bruciarle con la cyclette dopo lo studio. Un abbraccio a tutte voi. E siate forti. Siamo forti!
JustBreathe.